Cari amici,
riceviamo e con grande piacere pubblichiamo la locandina e la brochure del prossimo Congresso Nazionale S.I.M.F.E.R. che si terrà a Roma il prossimo 9 Ottobre presso L'Ospedale dell'Ordine Militare dei Cavalieri di Malta, il San Giovanni Battista in via Luigi Ercole Morselli 13 ( Zona Magliana) a noi tutti molto caro.
Con la speranza di una partecipazione numerosa e con la speranza di poter offrire poi una versione multimediale dei lavori del Congresso per chi non potrà partecipare vi informo di come fruire dei due documenti.
Potete visionare i documenti come immagini cliccando qui:
http://www.soslinfedema.it/wp-content/uploads/2008/09/Folder_II_Congresso_NAZ_SIMFER_Pag_1.jpg
http://www.soslinfedema.it/wp-content/uploads/2008/09/Folder_II_Congresso_NAZ_SIMFER_Pag_2.jpg
http://www.soslinfedema.it/wp-content/uploads/2008/09/Locandina_II_Congresso_NAZ_SIMFER.jpg
http://www.soslinfedema.it/wp-content/uploads/2008/09/Locandina_II_Congresso_NAZ_SIMFER.pdf
http://www.soslinfedema.it/wp-content/uploads/2008/09/Folder_II_Congresso_NAZ_SIMFER.pdf
giovedì 4 settembre 2008
venerdì 1 agosto 2008
IL 31 OTTOBRE NUOVO DECRETO PER I L.E.A.
(Adnkronos Salute) - Arriverà entro il 31 ottobre il decreto sui nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea), con accordo Stato-Regioni. Lo ha annunciato il sottosegretario alla Salute, Ferruccio Fazio, nel corso della conferenza stampa sull'attuazione del programma di Governo in Sanità nei primi tre mesi. Fazio ci tiene a precisare che nei nuovi Lea "sarà garantita la copertura per la vaccinazione contro il papillomavirus, la diagnosi e la terapia delle malattie rare, le protesi per i disabili, con particolare riferimento ai comunicatori per i pazienti con sclerosi laterale amiotrofica". Nessuno ha mai pensato di non garantire tali categorie", sottolinea Fazio, ribadendo che il ritiro del decreto dell'Esecutivo Prodi sui Lea "era un atto dovuto per motivo tecnici". Del resto, afferma il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, "non c'era ombra di copertura per gli 800 milioni di nuova spesa che quei Lea avrebbero richiesto". Fazio spiega che "oggi pomeriggio alle 16 si terrà un incontro con le Regioni per discutere dei nuovi Lea. Su cui Stato e Regioni dovranno sottoscrivere l'accordo di intesa entro il 31 ottobre". Ma sui nuovi Lea "i conti non tornano, sarà bene scoprire le carte". Ne è convinta l'ex ministro della Salute Livia Turco (PD), che commenta così le dichiarazioni del ministro del Welfare Maurizio Sacconi e del sottosegretario Ferruccio Fazio. Turco si chiede infatti come possa "il Governo annunciare di aver ritirato il precedente decreto sui Livelli essenziali di assistenza (Lea) perché privo di copertura finanziaria e poi dire di riproporre i medesimi Lea due giorni dopo l'approvazione della Manovra che contiene un taglio di 7 miliardi di euro al fondo sanitario nazionale per i prossimi tre anni? I casi sono due: o aumentano le risorse o tagliano i Lea". Per questo "i conti non tornano".
domenica 6 luglio 2008
IL CONGRESSO EUROPEO DI LINFOLOGIA:INTERVENTO DEL PROF.MICHELINI
Cari amici, ho raccolto questo intervento del prof.Sandro Michelini e lo porto alla vostra attenzione:
XXXIV Congresso Societa’ Europea di Linfologia
Nei giorni 26 e 27 giugno si è svolto a Napoli il XXXIV Congresso della Società Europea di Linfologia. Vi hanno partecipato numerosi ‘opinion leaders’ del settore, europei, nordamericani, sudamericani e giapponesi. gli argomenti trattati hanno riguardato tutti gli aspetti più importanti che riguardano le patologie linfatiche: dall’epidemiologia alla diagnosi clinica e strumentale, dal trattamento fisico riabilitativo (su cui hanno presentato interessanti relazioni sullo stato attuale i professori leduc, foldi, belgrado, michelini, iker, eliska) alla terapia chirurgica (in una sessione presieduta dal prof. glovinzski della majo clinic di rochester e moderata dai professori bracale, campisi e baumeister); non sono mancati interessanti spunti sulla prevenzione primaria e secondaria, soprattutto nei confronti degli episodi di linfangite che frequentemente complicano sia le forme primarie che secondarie di linfedema; a questo proposito il gruppo italiano di michelini ha presentato uno studio preliminare sull’impiego di un vaccino spray nasale che riduce in maniera rilevante l’incidenza di tali complicanze. Lo studio, apprezzato anche dai colleghi americani che hanno voluto conoscere i particolari del protocollo per impiegarlo, a loro volta, è stato peraltro premiato come miglior lavoro scientifico.
Per il trattamento fisico si è da più relatori insistito sull’utilità dell’abbinamento delle varie metodiche manuali e meccaniche (ultrasuoni, onde d’urto, pressoterapia, elettrostimolazioni, linfodrenaggio manuale e, naturalmente, bendaggi ed indumenti elastici definitivi). importante anche il ripristino delle varie funzioni articolari degli arti e del trofismo e della forza muscolare (utili, a questo proposito, anche specifici interventi di terapia occupazionale).
Particolarmente interessante e molto frequentato l’annesso workshop sul trattamento fisico. nella giornata del 26 giugno, su questo tema, si sono confrontati molti relatori europei e nordamericani che con sessioni teoriche e con dimostrazioni pratiche hanno suscitato l’attenzione dei numerosi medici e fisioterapisti richiamati dall’evento. la consueta assemblea generale dei soci ha quindi concluso i lavori, al termine dei quali il presidente della società ha dato appuntamento per il prossimo anno a parigi per proseguire questo affascinante e continuo viaggio verso gli aggiornamenti continui nel settore .
XXXIV Congresso Societa’ Europea di Linfologia
Nei giorni 26 e 27 giugno si è svolto a Napoli il XXXIV Congresso della Società Europea di Linfologia. Vi hanno partecipato numerosi ‘opinion leaders’ del settore, europei, nordamericani, sudamericani e giapponesi. gli argomenti trattati hanno riguardato tutti gli aspetti più importanti che riguardano le patologie linfatiche: dall’epidemiologia alla diagnosi clinica e strumentale, dal trattamento fisico riabilitativo (su cui hanno presentato interessanti relazioni sullo stato attuale i professori leduc, foldi, belgrado, michelini, iker, eliska) alla terapia chirurgica (in una sessione presieduta dal prof. glovinzski della majo clinic di rochester e moderata dai professori bracale, campisi e baumeister); non sono mancati interessanti spunti sulla prevenzione primaria e secondaria, soprattutto nei confronti degli episodi di linfangite che frequentemente complicano sia le forme primarie che secondarie di linfedema; a questo proposito il gruppo italiano di michelini ha presentato uno studio preliminare sull’impiego di un vaccino spray nasale che riduce in maniera rilevante l’incidenza di tali complicanze. Lo studio, apprezzato anche dai colleghi americani che hanno voluto conoscere i particolari del protocollo per impiegarlo, a loro volta, è stato peraltro premiato come miglior lavoro scientifico.
Per il trattamento fisico si è da più relatori insistito sull’utilità dell’abbinamento delle varie metodiche manuali e meccaniche (ultrasuoni, onde d’urto, pressoterapia, elettrostimolazioni, linfodrenaggio manuale e, naturalmente, bendaggi ed indumenti elastici definitivi). importante anche il ripristino delle varie funzioni articolari degli arti e del trofismo e della forza muscolare (utili, a questo proposito, anche specifici interventi di terapia occupazionale).
Particolarmente interessante e molto frequentato l’annesso workshop sul trattamento fisico. nella giornata del 26 giugno, su questo tema, si sono confrontati molti relatori europei e nordamericani che con sessioni teoriche e con dimostrazioni pratiche hanno suscitato l’attenzione dei numerosi medici e fisioterapisti richiamati dall’evento. la consueta assemblea generale dei soci ha quindi concluso i lavori, al termine dei quali il presidente della società ha dato appuntamento per il prossimo anno a parigi per proseguire questo affascinante e continuo viaggio verso gli aggiornamenti continui nel settore .
mercoledì 2 luglio 2008
MIMMO CHIARA E DAVIDE CHE MERAVIGLIOSA FAMIGLIA
Consentitemi di pubbicare questa mail cosi' come l'ho ricevuta:
Cari amici,
siamo appena tornati dall'ennesimo viaggio per le cure di Davide e stiamo consumando anche questa volta il "jet-lag" di quei giorni passati in un'altra dimensione mentale e fisica. Come ho fatto nel passato ho deciso di ricambiare tutti gli "in bocca al lupo" e gli "auguri" che ci avete fatto continuando a raccontarvi l'evoluzione del problema di Davide. Una sorta di piccolo diario per me e un modo affettuoso di rendervi partecipe di un dolore nascosto che per noi è sempre in fondo ai pensieri sul futuro che dobbiamo e dovrà affrontare. Questa volta, però, non siamo abbattuti come nel passato!
Ricorderete lo stato di avvilimento che ci procurava l'esperienza genovese! Bene adesso le cose sono un po' diverse.
Il problema c'è, è serio e deve essere tenuto sotto controllo sempre ma raggi di luce nei risultati della terapia e splendori di umanità incontrata ci aiutano ad affrontare la nostra piccola lotta quotidiana.
Grazie alle frequentazioni telematiche, anche se in maniera tortuosa per nostre vicissitudini, siamo entrati in contatto con l'esperienza di una cara persona sofferente per lo stesso problema di Davide e che stanca delle vessazioni sanitarie ha iniziato da circa un anno una lotta attraverso tutti i mezzi di informazione che riesce a raggiungere. Partito da La7, ha proseguito su internet e sulla stampa che gli ha dato spazio, e poi ha fondato un'associazione con un sito www.soslinfedema.com che è veramente un punto di riferimento e conforto per i tanti ammalati di linfedema, i quali soffrono spesso anche la mancanza di informazione.
L'associazione ha combattuto tanto riuscendo ad ottenere il 25 Aprile il riconoscimento da parte del Ministero della Salute del Linfedema come malattia rara. Che poi, abbiamo scoperto, tanto rara non è! E adesso stiamo (perché anche noi sentiamo necessario partecipare alle attività combattendo per ottenere l'iscrizione nel nomenclatore nazionale della malattia e dei presidi necessari per curarla.
Scusate cari amici se sto allontanandomi dal diario semplice delle nostre disavventure, ma lo faccio perché ho acquisito maggiore consapevolezza del problema e quindi vi racconto con maggiore chiarezza cosa significa Linfedema primitivo. Esattamente come farei se stessimo seduti a parlare a quattr'occhi.
Uso le parole del mio amico che sono straordinariamente chiare:
"Il linfedema agli arti inferiori è una patologia causata da insufficienza meccanica e/o dinamica della circolazione linfatica. Tale patologia causa vistosi edemi agli arti superiori e/o inferiori, con compromissione graduale del circolo linfatico, anche per la reiterazione di processi infiammatori (linfangiti ) e definendosi, nell'estremo stadio della sua evoluzione (IV), in elefantiasi, quando l'imponente edema della caviglia e della gamba, assume forma cilindrica, simile all'arto dell'elefante. Secondo le statistiche dei pochissimi ricercatori universitari che si occupano della patologia, la media nazionale della popolazione affetta è del 10% circa. Molto raramente la patologia regredisce, anche se in misura parziale, con l'intervento chirurgico e necessita di periodiche cure specialistiche, bendaggi medicamentosi, l'utilizzo continuo di tutori elastici ad alta compressione e cicli quindicinali di terapia, mediante trattamenti di drenaggio meccanico combinato, presso i pochi centri privati all'uopo attrezzati. I malati di linfedema, conducono una vita di relazione caratterizzata dall'estrema precarietà, per i limiti obiettivi che impone tale patologia cronica, invalidante e ingravescente. "
Ecco questo è il problema da cui è affetto Davide!
Per fortuna noi l'abbiamo tenuto sotto controllo dalla nascita, come sapete. E continuiamo a sperare nel miracolo!
Ma un mio coetaneo conosciuto nel centro di cui sto per parlarvi, vedendo le foto di Davide alla nascita vi si è riconosciuto. Solo che quarant'anni fa i suoi genitori non sapevano cosa fare e hanno "sperato nello sviluppo" che invece è diventato sviluppo del linfedema!
Dicevamo che dall'associazione abbiamo avuto confortanti notizie su un altro centro di terapia, coordinato dal prof. Sandro Michelini a Roma e così questa è divenuta la meta della nostra nuova esperienza sanitaria.
A Roma, presso l'Ospedale San Giovanni Battista SMOM, in day hospital esiste un'equipe di riabilitazione formata da personale esperto e di grande umanità. E' veramente raro trovare delle persone così brave, disinteressate e dal cuore altrettanto grande.
Tutti!
Il primario, nobil uomo dr. Sandro Michelini, delicato e sensibile medico che, anche se vessato da mille impegni, risponde sempre con garbo a tutte le domande che un genitore ansioso continua a porgere. L'aiuto, dr. Fiorentino, un brillante conterraneo che ci ha accolti con calore. Le infermiere che riempivano Davide di regalini e attenzioni. I terapisti come il dr. Gianni Moneta e dr. Lodovico Michelotti, in grado di scherzare con il nostro Davide e fargli apparire un gioco alcune pratiche terapeutiche dolorose come le onde d'urto.
E proprio queste onde d'urto sono state una delle scoperte più utili del nostro viaggio. Nella riabilitazione del linfedema non esiste UNA terapia. Occorre provare tutte le tecniche possibili e vedere come reagiscono i pazienti. E così il prof. Michelini ha voluto provare questa tecnica, sulla quale ancora gli studi sono in divenire, sul nostro Davide. E il risultato positivo è stato che nei giorni successivi all'introduzione di tale macchina nel suo protocollo, la circonferenza del piede si è ridotta di 5 cm! Anche i medici si sono meravigliati e hanno presentato tale risultato al 34mo Congresso della Società Europea di Linfologia che si è svolto dal 25 al 27 giugno a Napoli
Purtroppo il risultato, anche se entusiasmante, non regge senza continui massaggi e bendaggi, ma siamo ugualmente felici. Anche perché dopo aver scambiato informazioni con una mamma di un ragazzo quattordicenne affetto da linfedema abbiamo scoperto la possibilità di indirizzarci verso scarpe da ginnastica tipo da skateboard che possono essere usate con tutte le bende. E, udite udite: da martedì 24 Giugno il nostro Davide ha il suo primo paio di scarpe!!!!
Una grande gioia. Non se le voleva togliere neanche per dormire. Le ha scelte lui: nere (che brutto!) e finalmente è stato in un negozio senza sentirsi diverso.
A chi non ha questo problema può sembrare poca cosa, ma fino al 24 Davide ha usato essenzialmente i calzini antiscivolo. Le scarpe che ha indossato sono state costruite su misura per conto della ASL come degli stivaletti rigidi ed enormi (pensate alle scarpe che usano le persone che hanno i piedi ingessati!) E per giunta a Roma ci hanno spiegato che erano adatte a lui perché troppo pesanti e rigide.
Che dire: basterebbe questo per ripagarci delle difficoltà che abbiamo affrontato!
Perché anche quelle non sono mancate, ma non vale la pena di pensarci! Due settimane sono trascorse, lontani da casa e dalla nostra Michelina (sarebbe stata una tortura tenere anche lei nell'Ospedale e poi nel caldo romano!). Adesso stiamo meditando su tutto quello che abbiamo visto e imparato. Stiamo organizzando i contatti presi e contattando il distributore dei tutori elastici per la realizzazione dei quali un'esperta tedesca ha preso le misure a Davide a Napoli.
Ci stiamo riprendendo. E questa volta con maggiore speranza!
Con affetto:
Mimmo Chiara Michela e Davide
Cari amici,
siamo appena tornati dall'ennesimo viaggio per le cure di Davide e stiamo consumando anche questa volta il "jet-lag" di quei giorni passati in un'altra dimensione mentale e fisica. Come ho fatto nel passato ho deciso di ricambiare tutti gli "in bocca al lupo" e gli "auguri" che ci avete fatto continuando a raccontarvi l'evoluzione del problema di Davide. Una sorta di piccolo diario per me e un modo affettuoso di rendervi partecipe di un dolore nascosto che per noi è sempre in fondo ai pensieri sul futuro che dobbiamo e dovrà affrontare. Questa volta, però, non siamo abbattuti come nel passato!
Ricorderete lo stato di avvilimento che ci procurava l'esperienza genovese! Bene adesso le cose sono un po' diverse.
Il problema c'è, è serio e deve essere tenuto sotto controllo sempre ma raggi di luce nei risultati della terapia e splendori di umanità incontrata ci aiutano ad affrontare la nostra piccola lotta quotidiana.
Grazie alle frequentazioni telematiche, anche se in maniera tortuosa per nostre vicissitudini, siamo entrati in contatto con l'esperienza di una cara persona sofferente per lo stesso problema di Davide e che stanca delle vessazioni sanitarie ha iniziato da circa un anno una lotta attraverso tutti i mezzi di informazione che riesce a raggiungere. Partito da La7, ha proseguito su internet e sulla stampa che gli ha dato spazio, e poi ha fondato un'associazione con un sito www.soslinfedema.com che è veramente un punto di riferimento e conforto per i tanti ammalati di linfedema, i quali soffrono spesso anche la mancanza di informazione.
L'associazione ha combattuto tanto riuscendo ad ottenere il 25 Aprile il riconoscimento da parte del Ministero della Salute del Linfedema come malattia rara. Che poi, abbiamo scoperto, tanto rara non è! E adesso stiamo (perché anche noi sentiamo necessario partecipare alle attività combattendo per ottenere l'iscrizione nel nomenclatore nazionale della malattia e dei presidi necessari per curarla.
Scusate cari amici se sto allontanandomi dal diario semplice delle nostre disavventure, ma lo faccio perché ho acquisito maggiore consapevolezza del problema e quindi vi racconto con maggiore chiarezza cosa significa Linfedema primitivo. Esattamente come farei se stessimo seduti a parlare a quattr'occhi.
Uso le parole del mio amico che sono straordinariamente chiare:
"Il linfedema agli arti inferiori è una patologia causata da insufficienza meccanica e/o dinamica della circolazione linfatica. Tale patologia causa vistosi edemi agli arti superiori e/o inferiori, con compromissione graduale del circolo linfatico, anche per la reiterazione di processi infiammatori (linfangiti ) e definendosi, nell'estremo stadio della sua evoluzione (IV), in elefantiasi, quando l'imponente edema della caviglia e della gamba, assume forma cilindrica, simile all'arto dell'elefante. Secondo le statistiche dei pochissimi ricercatori universitari che si occupano della patologia, la media nazionale della popolazione affetta è del 10% circa. Molto raramente la patologia regredisce, anche se in misura parziale, con l'intervento chirurgico e necessita di periodiche cure specialistiche, bendaggi medicamentosi, l'utilizzo continuo di tutori elastici ad alta compressione e cicli quindicinali di terapia, mediante trattamenti di drenaggio meccanico combinato, presso i pochi centri privati all'uopo attrezzati. I malati di linfedema, conducono una vita di relazione caratterizzata dall'estrema precarietà, per i limiti obiettivi che impone tale patologia cronica, invalidante e ingravescente. "
Ecco questo è il problema da cui è affetto Davide!
Per fortuna noi l'abbiamo tenuto sotto controllo dalla nascita, come sapete. E continuiamo a sperare nel miracolo!
Ma un mio coetaneo conosciuto nel centro di cui sto per parlarvi, vedendo le foto di Davide alla nascita vi si è riconosciuto. Solo che quarant'anni fa i suoi genitori non sapevano cosa fare e hanno "sperato nello sviluppo" che invece è diventato sviluppo del linfedema!
Dicevamo che dall'associazione abbiamo avuto confortanti notizie su un altro centro di terapia, coordinato dal prof. Sandro Michelini a Roma e così questa è divenuta la meta della nostra nuova esperienza sanitaria.
A Roma, presso l'Ospedale San Giovanni Battista SMOM, in day hospital esiste un'equipe di riabilitazione formata da personale esperto e di grande umanità. E' veramente raro trovare delle persone così brave, disinteressate e dal cuore altrettanto grande.
Tutti!
Il primario, nobil uomo dr. Sandro Michelini, delicato e sensibile medico che, anche se vessato da mille impegni, risponde sempre con garbo a tutte le domande che un genitore ansioso continua a porgere. L'aiuto, dr. Fiorentino, un brillante conterraneo che ci ha accolti con calore. Le infermiere che riempivano Davide di regalini e attenzioni. I terapisti come il dr. Gianni Moneta e dr. Lodovico Michelotti, in grado di scherzare con il nostro Davide e fargli apparire un gioco alcune pratiche terapeutiche dolorose come le onde d'urto.
E proprio queste onde d'urto sono state una delle scoperte più utili del nostro viaggio. Nella riabilitazione del linfedema non esiste UNA terapia. Occorre provare tutte le tecniche possibili e vedere come reagiscono i pazienti. E così il prof. Michelini ha voluto provare questa tecnica, sulla quale ancora gli studi sono in divenire, sul nostro Davide. E il risultato positivo è stato che nei giorni successivi all'introduzione di tale macchina nel suo protocollo, la circonferenza del piede si è ridotta di 5 cm! Anche i medici si sono meravigliati e hanno presentato tale risultato al 34mo Congresso della Società Europea di Linfologia che si è svolto dal 25 al 27 giugno a Napoli
Purtroppo il risultato, anche se entusiasmante, non regge senza continui massaggi e bendaggi, ma siamo ugualmente felici. Anche perché dopo aver scambiato informazioni con una mamma di un ragazzo quattordicenne affetto da linfedema abbiamo scoperto la possibilità di indirizzarci verso scarpe da ginnastica tipo da skateboard che possono essere usate con tutte le bende. E, udite udite: da martedì 24 Giugno il nostro Davide ha il suo primo paio di scarpe!!!!
Una grande gioia. Non se le voleva togliere neanche per dormire. Le ha scelte lui: nere (che brutto!) e finalmente è stato in un negozio senza sentirsi diverso.
A chi non ha questo problema può sembrare poca cosa, ma fino al 24 Davide ha usato essenzialmente i calzini antiscivolo. Le scarpe che ha indossato sono state costruite su misura per conto della ASL come degli stivaletti rigidi ed enormi (pensate alle scarpe che usano le persone che hanno i piedi ingessati!) E per giunta a Roma ci hanno spiegato che erano adatte a lui perché troppo pesanti e rigide.
Che dire: basterebbe questo per ripagarci delle difficoltà che abbiamo affrontato!
Perché anche quelle non sono mancate, ma non vale la pena di pensarci! Due settimane sono trascorse, lontani da casa e dalla nostra Michelina (sarebbe stata una tortura tenere anche lei nell'Ospedale e poi nel caldo romano!). Adesso stiamo meditando su tutto quello che abbiamo visto e imparato. Stiamo organizzando i contatti presi e contattando il distributore dei tutori elastici per la realizzazione dei quali un'esperta tedesca ha preso le misure a Davide a Napoli.
Ci stiamo riprendendo. E questa volta con maggiore speranza!
Con affetto:
Mimmo Chiara Michela e Davide
lunedì 26 maggio 2008
XXXIV EUROPEAN CONGRESS OF LYMPHOLOGY DAL 25 al 27 GIUGNO A NAPOLI
E.S.L.
European Society of Lymphology
XXXIV European Congress
of Lymphology
Local Organizer: Prof. GIANCARLO BRACALE
25-27 June 2008
Centro Congressi dell’Università “Federico II”
Via Partenope - Naples
Local Organizer and
Scientific Secretariat
Cattedra di Chirurgia Vascolare
Università degli Studi di Napoli “Federico II”
Dir. Prof. G.C. Bracale
Tel. 0039 081 7462629
Fax 0039 081 5452893
giancarlo.bracale@unina.it
chirvasc@unina.it
Accomodation:
Hotel Royal-Continental,
Hotel Vesuvio, Hotel Excelsior
Via Partenope - Napoli
The end of june is full summer. Generally the
weather is good, warm and the temperature
between 28 and 32 °C and it is alreadyperiod of
holidays. Naples is very famous in the world for
the beauties of landscapes, museum and
archeological findings. It is mandatory to visit
surroundings as Capri, Ischia, Amalfi, Positano,
Sorrento and also Pompei and Ercolano, the
most important archeological sites in the world.
g.e.l.
TOPICS
Anatomical and clinical aspects of lymphedema
Lymphedema and Disability
Lymphedema Prevention
Oncology and Lymphology
Angiodysplasias and Lymphedema
Functional Lymphedema
Phlebolymphedema
Physical reabilitative project
Drugs and Lymphedema
Surgery: from prevention to therapy
Lymphedema management
Deadline
for submission:
February
28th 2008
Registration fees:
Physicians:
200 euro
Physiotherapists-Nurses:
150 euro
E.S.L. Members: free
European Society of Lymphology
XXXIV European Congress
of Lymphology
Local Organizer: Prof. GIANCARLO BRACALE
25-27 June 2008
Centro Congressi dell’Università “Federico II”
Via Partenope - Naples
Local Organizer and
Scientific Secretariat
Cattedra di Chirurgia Vascolare
Università degli Studi di Napoli “Federico II”
Dir. Prof. G.C. Bracale
Tel. 0039 081 7462629
Fax 0039 081 5452893
giancarlo.bracale@unina.it
chirvasc@unina.it
Accomodation:
Hotel Royal-Continental,
Hotel Vesuvio, Hotel Excelsior
Via Partenope - Napoli
The end of june is full summer. Generally the
weather is good, warm and the temperature
between 28 and 32 °C and it is alreadyperiod of
holidays. Naples is very famous in the world for
the beauties of landscapes, museum and
archeological findings. It is mandatory to visit
surroundings as Capri, Ischia, Amalfi, Positano,
Sorrento and also Pompei and Ercolano, the
most important archeological sites in the world.
g.e.l.
TOPICS
Anatomical and clinical aspects of lymphedema
Lymphedema and Disability
Lymphedema Prevention
Oncology and Lymphology
Angiodysplasias and Lymphedema
Functional Lymphedema
Phlebolymphedema
Physical reabilitative project
Drugs and Lymphedema
Surgery: from prevention to therapy
Lymphedema management
Deadline
for submission:
February
28th 2008
Registration fees:
Physicians:
200 euro
Physiotherapists-Nurses:
150 euro
E.S.L. Members: free
venerdì 16 maggio 2008
ASPETTANDO I L.E.A PER IL LINFEDEMA...
ll Presidente del Consiglio Romano Prodi e i Ministri della Salute Livia Turco e dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa hanno firmato il Dpcm contenente i nuovi Livelli essenziali di assistenza erogati dal Servizio sanitario nazionale.
Per il Ministro della Salute Livia Turco, con questo atto “si conclude anche la seconda parte del Patto per la Salute sottoscritto nell’ottobre del 2006 con le Regioni per il rilancio della sanità pubblica italiana attraverso il suo risanamento economico e finanziario e, per l’appunto, con l’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza per venire incontro ai nuovi bisogni di salute della popolazione”.
I nuovi Lea contengono infatti numerose novità rispetto all’attuale elenco di prestazioni e servizi erogati dal Ssn. Il Dpcm contiene anche il nuovo “nomenclatore tariffario dei presidi, delle protesi e degli ausili” e i nuovi elenchi delle malattie croniche e delle malattie rare esentate dal pagamento del ticket.
In sintesi, i nuovi Livelli essenziali di assistenza ridefiniscono il “paniere” dei servizi e delle prestazioni offerte dal Ssn a tutti i cittadini, per un totale di oltre 5.700 tipologie di prestazioni e servizi per la prevenzione, la cura e la riabilitazione.
Ecco i “numeri” principali dei Lea:
500 classi di prestazioni ospedaliere. In queste classi sono comprese tutte le prestazioni giudicate appropriate per il paziente in regime di ricovero ospedaliero ordinario o diurno (tranne quelle esplicitamente escluse, come le prestazioni di chirurgia estetica), cui si aggiungono tutte le prestazioni di pronto soccorso.
2.230 prestazioni specialistiche.
190 tipi di ausili monouso.
1.670 protesi su misura (contando i diversi modelli o misure per tipo, gli aggiuntivi e le riparazioni).
1.010 ausili di serie (contando i diversi modelli e misure per tipo, gli aggiuntivi).
78 programmi di prevenzione collettiva per altrettante patologie prevenibili.
20 tipi di prestazioni termali.
10 tipologie di assistenza domiciliare e residenziali per anziani non autosufficienti.
4 tipologie di prestazioni riabilitative intensive extraospedaliere.
25 altre tipologie di prestazioni per soggetti appartenenti ad aree di bisogno socio-sanitario complesso ( salute mentale, dipendenze, disabilità ecc).
Che fine ha fatto questo D.P.C.M.?
Provate a cliccare su questo link
http://www.soslinfedema.com/public/michelini palazzo marini.ppt
Per il Ministro della Salute Livia Turco, con questo atto “si conclude anche la seconda parte del Patto per la Salute sottoscritto nell’ottobre del 2006 con le Regioni per il rilancio della sanità pubblica italiana attraverso il suo risanamento economico e finanziario e, per l’appunto, con l’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza per venire incontro ai nuovi bisogni di salute della popolazione”.
I nuovi Lea contengono infatti numerose novità rispetto all’attuale elenco di prestazioni e servizi erogati dal Ssn. Il Dpcm contiene anche il nuovo “nomenclatore tariffario dei presidi, delle protesi e degli ausili” e i nuovi elenchi delle malattie croniche e delle malattie rare esentate dal pagamento del ticket.
In sintesi, i nuovi Livelli essenziali di assistenza ridefiniscono il “paniere” dei servizi e delle prestazioni offerte dal Ssn a tutti i cittadini, per un totale di oltre 5.700 tipologie di prestazioni e servizi per la prevenzione, la cura e la riabilitazione.
Ecco i “numeri” principali dei Lea:
500 classi di prestazioni ospedaliere. In queste classi sono comprese tutte le prestazioni giudicate appropriate per il paziente in regime di ricovero ospedaliero ordinario o diurno (tranne quelle esplicitamente escluse, come le prestazioni di chirurgia estetica), cui si aggiungono tutte le prestazioni di pronto soccorso.
2.230 prestazioni specialistiche.
190 tipi di ausili monouso.
1.670 protesi su misura (contando i diversi modelli o misure per tipo, gli aggiuntivi e le riparazioni).
1.010 ausili di serie (contando i diversi modelli e misure per tipo, gli aggiuntivi).
78 programmi di prevenzione collettiva per altrettante patologie prevenibili.
20 tipi di prestazioni termali.
10 tipologie di assistenza domiciliare e residenziali per anziani non autosufficienti.
4 tipologie di prestazioni riabilitative intensive extraospedaliere.
25 altre tipologie di prestazioni per soggetti appartenenti ad aree di bisogno socio-sanitario complesso ( salute mentale, dipendenze, disabilità ecc).
Che fine ha fatto questo D.P.C.M.?
Provate a cliccare su questo link
http://www.soslinfedema.com/public/michelini palazzo marini.ppt
venerdì 9 maggio 2008
APPELLO AL MINISTRO SEN: SACCONI
Gent.mo Senatore Sacconi
nel momento in cui và ad assumere il delicatissimo ed impegnativo ruolo
di Ministro del welfare e quindi anche della Salute, sia consentito ad
un cittadino comune di formularLe gli auguri di un proficuo lavoro che
porti lustro alla Sua già illustre Persona e nel contempo dia le più
idonee risposte ai bisogni dei cittadini.
Chi le scrive è presidente di un'associazione nazionale " Sos Linfedema
" che cerca di tutelare i bisogni di assistenza di una categoria di
ammalati disabili di linfedema, una patologia non ancora riconosciuta
dal Ministero della Salute pur se colpisce in Italia qualche milione di
persone. Lo scorso anno dopo mille e piu' reiterate ns. sollecitazioni
un'apposita commissione ministeriale aveva elaborato le linee guida per
il linfedema già tramutate in normative dall'apposito dipartimento e
pur tuttavia non emanate dal ministero della salute.Osiamo sperare che
tra i molteplici assilli che la impegneranno nell'esercizio delle Sue
Alte funzioni, possa trovare un minimo di tempo per emanare queste
benedette linee guida per il linfedema che porrebbero fine ad un atto
di palese ingiustizia e consentire a questa nutrita schiera di malati
disabili di avere riconosciuta l'assistenza come recita l'art, 32 della
ns. Costituzione. Se vuole approfondire l'argomento basterà che chieda
lumi al dr. Filippo Palumbo del Ministero della Salute.
Confidando di poter riscontrare la Sua attenzione e partecipazione
solidale su quanto argomentato, la ringrazio e le porgo i miei migliori
saluti ed auguri.
nel momento in cui và ad assumere il delicatissimo ed impegnativo ruolo
di Ministro del welfare e quindi anche della Salute, sia consentito ad
un cittadino comune di formularLe gli auguri di un proficuo lavoro che
porti lustro alla Sua già illustre Persona e nel contempo dia le più
idonee risposte ai bisogni dei cittadini.
Chi le scrive è presidente di un'associazione nazionale " Sos Linfedema
" che cerca di tutelare i bisogni di assistenza di una categoria di
ammalati disabili di linfedema, una patologia non ancora riconosciuta
dal Ministero della Salute pur se colpisce in Italia qualche milione di
persone. Lo scorso anno dopo mille e piu' reiterate ns. sollecitazioni
un'apposita commissione ministeriale aveva elaborato le linee guida per
il linfedema già tramutate in normative dall'apposito dipartimento e
pur tuttavia non emanate dal ministero della salute.Osiamo sperare che
tra i molteplici assilli che la impegneranno nell'esercizio delle Sue
Alte funzioni, possa trovare un minimo di tempo per emanare queste
benedette linee guida per il linfedema che porrebbero fine ad un atto
di palese ingiustizia e consentire a questa nutrita schiera di malati
disabili di avere riconosciuta l'assistenza come recita l'art, 32 della
ns. Costituzione. Se vuole approfondire l'argomento basterà che chieda
lumi al dr. Filippo Palumbo del Ministero della Salute.
Confidando di poter riscontrare la Sua attenzione e partecipazione
solidale su quanto argomentato, la ringrazio e le porgo i miei migliori
saluti ed auguri.
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